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Come sopravvivere all’aria nelle nostre case Parte quarta MATERIALI DA COSTRUZIONE E PRODOTTI PER LA PULIZIA I materiali utilizzati per la costruzione e l'arredamento possono rappresentare una importante fonte d'inquinamento indoor. Il problema delle emissioni perdura durante tutto il ciclo di vita utile dell’edificio. Subito dopo il completamento dell’edificio vi è il rischio di grandi quantità di COV dai materiali sintetici nuovi. Tale rischio diminuisce con il passare dei mesi, ma contemporaneamente inizia il degrado fisiologico dell’edificio e quindi il rilascio di altre sostanze pericolose, come l’amianto (ancora presente in ambito residenziale). [caption id="attachment_3154" align="alignleft" width="300"] Photo by Bernard Hermant on Unsplash[/caption] Composti Organici Volatili (COV) Appartengono a questa classe numerosi composti chimici tra cui il più diffuso e tossico è la formaldeide Varie sono le sorgenti d'inquinamento di Composti Organici Volatili (COV) nell'aria degli ambienti indoor: Gli “occupanti” attraverso la respirazione e la superficie corporea; I prodotti cosmetici o deodoranti; I dispositivi di riscaldamento; I materiali...

Come sopravvivere all’aria nelle nostre case Parte terza Come spiegata nella seconda parte dell’articolo, uno delle principali fonti di inquinamento indoor sono gli impianti di condizionamento. Impianti di condizionamento Gli impianti di condizionamento possono rappresentare pericolose fonti di inquinamento biologico o chimico specie se mal progettati, in cattivo stato di pulizia e manutenzione. La funzione dei sistemi di ventilazione e condizionamento dell’aria è quella di realizzare determinate condizioni di temperatura, umidità relativa e purezza dell'aria negli ambienti chiusi. Questi sistemi garantiscono quindi il mantenimento dello stato di benessere delle persone, ma se mal progettati o non sottoposti a periodica manutenzione (pulizia e/o sostituzione dei filtri), possono divenire fonti di inquinamento (come terreno di coltura per muffe e altri contaminanti biologici come microrganismi (funghi, batteri, virus, parassiti, protozoi), allergeni indoor (acari della polvere, allergeni di derivazione vegetale e animale). Colonie di microrganismi possono annidarsi e moltiplicarsi negli impianti in cui vi è presenza di acqua, per...

Come sopravvivere all’aria nelle nostre case Come spiegato nella prima parte di questo articolo, la causa della Sindrome dell’edificio malato (Sick Building Syndrome – SBS), del suo quadro sintomatologico fatto di problemi aereo respiratori e allergie, è l’inquinamento indoor. [caption id="attachment_3114" align="alignleft" width="300"] Photo by Stas Svechnikov on Unsplash[/caption] Che cos’è l’inquinamento indoor? L’inquinamento indoor (indoor pollution) è la modificazione della normale composizione dell’aria atmosferica interna agli edifici, dovuta alla presenza di una o più sostanze in quantità tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell'aria e tali da costituire un pericolo o un pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell'uomo. Il rischio espositivo L’aria indoor può essere più inquinata di quella esterna a causa della co presenza di elevate concentrazioni di sostanze inquinanti. Il pericolo maggiore deriva dal fatto che la quantità di tempo trascorso dalle persone all’interno degli ambienti confinati è superiore, rispetto a quello trascorso all’esterno e quindi l’esposizione...

Come sopravvivere all’aria nelle nostre case   Parte prima Lo stile di vita della nostra società è basato sullo svolgimento di attività in ambienti chiusi (casa, lavoro, tempo libero). Come risulta da alcune indagini condotte a livello europeo, la popolazione dei centri urbani trascorre in media il 95-97% del tempo negli ambienti confinati privati e pubblici (oltre 20 ore al giorno, delle quali circa la metà nella propria abitazione indoor) e solo l’1% nell’ambiente esterno (outdoor). A questo stile di vita è associata la manifestazione di molti disturbi della salute dovuti all’inquinamento dell’aria indoor. Recenti studi di settore hanno confermato che, in presenza di fonti interne di questo genere di inquinamento e bassi livelli di ricircolo dell’aria, i livelli degli inquinanti riscontrabili negli ambienti indoor possono essere superiori rispetto a quelli rilevati all’esterno, talvolta anche 10-20 volte maggiori. Normalmente gli occupanti degli edifici risultano esposti non a una singola sostanza ma a una miscela di sostanze...

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