Ton Gruppe e le storie di Bioedilizia Vera

Ton Gruppe e le storie di Bioedilizia Vera

Ton Gruppe questo mese è lieta di raccontarti una delle sue storie di Bioedilizia Vera.

La location è Civitanova Marche (MC) e il “regista” di questa storia è l’architetto Costantino Grilli, un Bio Progettista Qualificato Ton Gruppe (un “BPQ”, nel nostro gergo); ci accompagna nella visita l’ingegner Marco Tinti, il nostro responsabile per la zona.

L’appartamento in cui entriamo fa parte di un complesso di case a schiera; i lavori di efficientamento sono quasi terminati ma il locale non è ancora abitato, per questo ci aspettiamo di entrare in quello che dovrebbe essere uno scenario da lavori in corso.

Sono le 19.30 mentre varchiamo la soglia, e fuori fa piuttosto freddo (dopotutto, siamo a febbraio); la prima sensazione, tuttavia, è quella di un piacevole tepore e questo ci stupisce visto che i progettisti ci hanno avvisato che il riscaldamento è ancora spento il termostato segna +18° e il confort che si respira è davvero piacevole.

Il merito di questo miracolo? Secondo i tecnici è della coibentazione ben distribuita e priva di apprezzabili ponti termici, in grado di garantire il recupero del 65% di ecobonus e dell’80% del sisma bonus): il tetto e le pareti, infatti, sono coibentati con canapa (8cm sulle pareti, 16cm sul tetto) mentre le pareti esterne sono intonacate con l’intonaco rustico Geosana in terra cruda e rifinite con un grezzo setacciato, per togliere fibra e grano grosso.

L’impianto radiante a soffitto, sopra le tavelle in cotto, è un impianto idronico con pompa di calore e fotovoltaico e la casa, quando sarà a regime, funzionerà senza l’ausilio della ventilazione meccanica controllata, soluzione superflua in questo tipo di interventi.

La sensazione davvero piacevole si trasforma in esaltazione quando le nostre guide ci propongono un piccolo test dell’impianto di riscaldamento: un flusso di acqua calda viene mandato all’impianto di riscaldamento per verificarne la funzionalità e in brevissimo tempo le pareti del bagno iniziano a irraggiare calore, portandosi da 18° a 29°C (misurati con termometro a infrarosso puntato sulla parete esterna del bagno).

Mentre usciamo dalla casa, non possiamo fare a meno di pensare che il proprietario di questa casa sia un uomo davvero fortunato: le spese di gestione saranno irrisorie, in più non è da tutti godere il fascino e il confort di un sapiente mix di terra cruda e canapa, materiali non soltanto salubri, ma addirittura “salvifici”.

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Torniamo tutti a casa con una nuova idea in mente, che difficilmente ci lascerà: cosa c’è di più confortevole di un abbraccio della natura? 

Ringraziamo di cuore l’Ing. Marco Tinti per il reportage.
Un saluto cordiale,

Il team Ton Gruppe



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