Sindrome dell’edificio malato e inquinamento indoor II

Sindrome dell’edificio malato e inquinamento indoor II

Come sopravvivere all’aria nelle nostre case

Come spiegato nella prima parte di questo articolo, la causa della Sindrome dell’edificio malato (Sick building syndrome – SBS), del suo quadro sintomatologico fatto di problemi aereo respiratori e allergie, è l’inquinamento indoor.

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Che cos’è l’inquinamento indoor?

L’inquinamento indoor (indoor pollution) è la modificazione della normale composizione dell’aria atmosferica interna agli edifici, dovuta alla presenza di una o più sostanze in quantità tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell’aria e tali da costituire un pericolo o un pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell’uomo.

Il rischio espositivo

L’aria indoor può essere più inquinata di quella esterna a causa della co presenza di elevate concentrazioni di sostanze inquinanti. Il pericolo maggiore deriva dal fatto che la quantità di tempo trascorso dalle persone all’interno degli ambienti confinati è superiore, rispetto a quello trascorso all’esterno e quindi l’esposizione ad agenti inquinanti è di gran lunga più elevato.

Le persone possono essere esposte nell’arco di una stessa giornata all’azione nociva di inquinanti presenti negli ambienti di vita, di lavoro e sui mezzi di trasporto e l’esposizione prolungata a piccole concentrazioni inquinanti possono causare effetti sulla salute a lungo termine.

Il rischio espositivo, oltre a interessare una parte estesa della popolazione, risulta di particolare gravità per alcuni gruppi più suscettibili, quali bambini, anziani, malati cronici, che trascorrono negli ambienti indoor una percentuale di tempo particolarmente elevata.

Un altro problema specifico dell’inquinamento dell’aria negli ambienti confinati è relativo alle limitate conoscenze delle sostanze emesse dai materiali e del loro possibile impatto sulla salute. Infatti vengono create sempre nuove sostanze chimiche di cui non si conoscono la loro nocività a lungo termine sugli esseri viventi e le loro reazioni chimiche a contatto con differenti sostanze.

Nel settore delle costruzioni vengono usati migliaia di composti chimici a dosi elevate. Molti di questi composti rilasciati nell’aria entrano in contatto con gli individui presenti nell’edificio e vengono assorbiti dall’organismo. Considerazioni analoghe possono essere fatte per i materiali utilizzati nel settore dei trasporti e per i prodotti di largo consumo come detergenti, preservanti e materiali per le pulizie nelle abitazioni e in altri tipi di edifici. Valutazioni tossicologiche e del rischio per la salute sono disponibili solo per una piccola parte di questi inquinanti indoor.

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CAUSE DI INQUINAMENTO DELL’ARIA INDOOR

Nelle abitazioni le fonti di inquinanti più comuni sono:

• occupanti (uomo, animali),
• il fumo di tabacco
• polvere (ottimo ricettacolo per i microrganismi),
• strutture, materiali edili, arredi,
• impianti (condizionatori, umidificatori, impianti idraulici)
• aria esterna.
• i processi di combustione (per la cottura dei cibi o il riscaldamento)
• i prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa
• gli antiparassitari
• l’uso di colle, adesivi, solventi e prodotti per l’hobbistica (es. colle e vernici)
• strumenti di lavoro (fotocopiatrici, videoterminali, stampanti, ecc.).
Nel prossimo articolo approfondiremo le fonti principali dell’inquinamento indoor.



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