La terra cruda e il “ciclo di vita” in edilizia

La terra cruda e il “ciclo di vita” in edilizia

Costruire contenendo al minimo i costi ambientali si può, e la via vincente è quella dell’utilizzo combinato di materiali 100% naturali che siano in grado di modificare in modo “gentile” lo spazio e l’ambiente scelto per la costruzione della propria abitazione, migliorando la vita di tutti i soggetti coinvolti in un progetto edilizio: il proprietario, l’ambiente e tutte le persone che lo abitano.

Oggi vi vogliamo parlare brevemente dell’impronta ambientale dei prodotti Ton Gruppe e lo vogliamo fare con l’aiuto di Federica Bavetta e Alessandra Tomassini, due dottoresse del Politecnico di Torino che si sono occupate di valutazione degli impatti ambientali dei materiali e dei “sistemi edificio” in edilizia.

“Life Cycle Assessment e l’impatto ambientale in edilizia: Analisi LCA dai materiali al sistema edificio”

Il progetto di tesi ha preso in esame una serie di materiali edili comunemente diffusi analizzandone i valori di LCA ovvero valutandone l’impatto globale per tutto il “ciclo di vita”, dall’estrazione al fine vita. In particolare sono stati scelti due valutatori di impatto specifici:

  • Consumi energetici per la produzione di un prodotto delle sole energie non rinnovabili “Cumulative Energy Demand” (CED)
  •  Quantità di sostanze emesse in aria che contribuiscono al surriscaldamento globale (misurati in kg di CO2 equivalenti) – “Global Warming Potential a 100 anni” (IPCC GWP 100a)

Il lavoro, dunque, non si è soffermato sui costi ambientali iniziali (la fase di estrazione), cercando invece di offrire una panoramica globale degli impatti.  L’analisi è stata eseguita mediante il Software Sima Pro utilizzando dati da fonte diretta o da letteratura (banca dati Ecoinvent), confrontando i risultati con una trasmittanza di riferimento di 0,20 W/mqk.

Perché cuocere un mattone se crudo è 1.000 volte meglio?

I risultati parlano chiaro: l’utilizzo dell’argilla in campo edilizio apre le porte ad un uso consapevole delle materie prime in edilizia ma la vera rivoluzione sostenibile è quella della terra cruda che unisce alle proprietà intrinseche del materiale un trattamento leggero, reversibile e privo dei passaggi ad alte temperature che gravano sull’equilibrio ambientale.

Vi invitiamo a scoprire di più sul blocco Kryoton e sul pannello Canaton nelle pagine di approfondimento. Verificate le proprietà e le caratteristiche di questi due materiali tra loro molto diversi eppure entrambi capaci di primeggiare nelle graduatorie dell’LCA in edilizia.

Per una lettura più completa alleghiamo un estratto del progetto di tesi sull’LCA in edilizia che incorona il blocco Kryoton come materiali edile dal minor impatto ambientale.

Il team Ton Gruppe



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