bioedilizia

Sindrome dell'edificio malato e inquinamento indoor (parte quinta) Quando scegliamo di isolare gli edifici in cui abitiamo, solitamente prendiamo in considerazione i costi e le capacità termiche dei materiali. Ma sappiamo qual’è il prezzo degli effetti che questi isolanti hanno sulla nostra salute? Raramente questo aspetto viene preso in considerazione. Fibre minerali sintetiche Molti isolanti termici sono formati da fibre minerali prodotte artificialmente: fibre vetrose (lana di vetro e di roccia), fibre ceramiche, fibre di carbonio e numerose altre che sono andate nel tempo a sostituire le fibre di amianto, il cui impiego è stato proibito per legge. Questi materiali sono molto utilizzati come rivestimenti isolanti/coibentanti ed in resine rinforzate. Le fibre possono essere rilasciate nell’ambiente durante la posa in opera o durante interventi che implichino la manipolazione del materiale installato (ristrutturazioni, riparazioni). Effetti sulla salute Tali fibre di diverso diametro, possono dare irritazione di cute e mucose delle alte vie respiratorie. La IARC (International...

Sotto il sole cocente e sotto la pioggia battente Risalta la mole del camino che sporge in alto sopra il tetto. Tra le fronte dei vicini alberi e la paglia che riveste la copertura, la casa si presenta con linee semplici quanto ben proporzionate. Si tratta della Brick Kiln House realizzata dallo studio Made in Earth. "Con l'argilla, la calce e l'immaginazione - così si presentano i progettisti - amiamo trovare espressioni semplici e dense di significato, contemporanee e complementari, elementari e amiche dell'ambiente". [caption id="attachment_3075" align="alignleft" width="200"] Il camino in terracotta, la parete protetta dal tetto in blocchi di terra cruda.[/caption] L'edificio sorge vicino a Bangalore in India. Una zona dove piove poco, ma quando piove diluvia. Gli elementi direttamente esposti alle intemperie, come il camino, sono in terra cotta, mentre i muri, protetti dagli sporti del tetto, sono in blocchi di argilla compressa. La terra cotta resiste alla pioggia, così come il tetto...

Arkin Tilt Architects: l'uso dei materiali locali La passione per il rapporto tra essere umano e natura, l'idea di un'architettura che non consuma l'ambiente. David Arkin e Anni Tilt sono cresciuti con questi principi. E quando hanno progettato una casa per loro stessi, li hanno messi a frutto nel migliore dei modi, armonizzando assieme tutti gli accorgimenti atti ad azzerare l'impatto ambientale dell'edificio e il suo consumo di energia. [caption id="attachment_3046" align="alignleft" width="214"] Il tetto della zona giorno, coperto di erba. Si nota in primo piano lo sgocciolatoio a catena di calici. [/caption] La prima preoccupazione è stata quella dell'orientamento: La casa ha un sviluppo orizzontale, si distende da est a ovest, si rivolge al panorama della valle a mezzogiorno e le coperture sporgono quanto basta per schermare le ampie finestrature dal sole alto d'estate, permettendo invece l'irraggiamento diretto durante i mesi invernali. I tetti sono coperti da pannelli solari o da strati di terra...

Una postazione per osservare l'ambiente naturale realizzata su terreno alluvionale: la prima opera in terra cruda del Benelux. Progetto di De Gouden Liniaal Architecten Maasvalley Riverpark: un parco naturale esteso su 2500 ettari, sulle rive del fiume Maas, tra Belgio e Olanda. Vi si estraeva ghiaia, ora è trasformato in riserva naturale dove i visitatori possono avvicinare e conoscere l'ambiente reso alla sua condizione naturale. La torre, eretta nel 2016, serve da postazione per osservare l'ampio scenario della vallata, ed è concepita per resistere anche alle alluvioni che avvengono di solito nei mesi invernali. È stata eretta usando materiali estratti in situ: terra, ghiaia, argilla. I muri esterni sono in terra battuta, all'interno una scala in cemento collega i tre livelli dai quali ci si può affacciare all'intorno. La forma triangolare è stata suggerita dalla necessità di offrire ai visitatori diverse prospettive sul panorama circostante. I muri in terra battuta sono stati realizzati...

Argilla cruda: l'ecologia e l'economia dell'abitare nel XXI secolo Non più “usa e getta”: stiamo entrando nell'epoca dell'economia circolare. Gli oggetti – tra questi gli edifici – non saranno più inquinanti, nella forma di scarti da discarica o di smog che rende l'aria irrespirabile. Per questo si registra il ritorno all'uso dell'argilla cruda, materiale da costruzione che da millenni accompagna la storia della civiltà. Non solo in Asia e Africa si trovano edifici in terra cruda vecchi di secoli (templi, case pluripiano, villette), anche in Italia ve ne sono tantissimi esempi. Sono poco noti: siamo stati abituati a pensare alle costruzioni come strutture in cemento armato o al meglio in terracotta. L'argilla cruda è viva, duttile e traspirante, solida e totalmente riciclabile. Se un edificio in argilla cruda fosse demolito, tutto il materiale potrebbe essere riusato per farne un altro: senza detriti. Edificare in argilla cruda non solo evita l'inquinamento, ma anche...

L'architettura rinascimentale si occupava già di tecniche costruttive in terra cruda, perché al giorno d'oggi  stiamo costruendo ancora in cemento e derivati dal petrolio?  Leon Battista Alberti già nel 1450, esaltava le proprietà della terra cruda: "...

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